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Hai ricevuto una richiesta di connessione, una proposta commerciale o un'offerta di lavoro su LinkedIn da qualcuno che non conosci? Sai che il 40% dei profili LinkedIn contiene informazioni false o esagerate, e che le piattaforme professionali sono diventate il terreno di caccia preferito di truffatori, spie industriali e recruiters fantasma?
LinkedIn è percepito come la piattaforma "seria" dei social media, quella dove le persone si comportano professionalmente e le informazioni sono verificate. È esattamente questa percezione di affidabilità che la rende così attrattiva per chi vuole costruire identità false credibili. Un profilo con foto professionale, 500+ connessioni, endorsement e un percorso lavorativo dettagliato richiede pochi giorni per essere costruito da zero e può ingannare anche professionisti esperti. La differenza tra un profilo autentico e uno costruito non si vede guardando il profilo: si trova analizzando le tracce digitali che un'identità reale lascia inevitabilmente nel tempo e che una costruita non può replicare.
📌 Lo sapevi? LinkedIn rimuove ogni anno decine di milioni di profili falsi, ma ne vengono creati continuamente di nuovi. I profili costruiti con finalità di spionaggio industriale, social engineering o truffa sono spesso indistinguibili a occhio nudo da quelli reali: usano foto di persone reali rubate da altri social, costruiscono una rete di connessioni acquistate o generate automaticamente e replicano percorsi professionali plausibili. L'analisi OSINT in modo forense incrocia la presenza del soggetto su fonti multiple, verifica la coerenza temporale delle informazioni, analizza le connessioni e cerca le tracce digitali che solo un'identità reale produce nel tempo.
I
profili professionali online sono diventati il principale strumento di presentazione e verifica dell'identità nel mondo del lavoro e degli affari. LinkedIn in particolare è usato da recruiter, investitori, partner commerciali e professionisti come fonte primaria di informazioni su potenziali interlocutori. Ma questa centralità ha un rovescio della medaglia: è diventato anche lo strumento preferito per costruire identità false credibili, condurre campagne di social engineering, raccogliere intelligence aziendale e avvicinare vittime di truffe.
Il nostro studio offre un servizio specializzato di
investigazione OSINT su profili LinkedIn e piattaforme professionali, combinando
analisi di autenticità, verifica incrociata su fonti multiple, identificazione di profili costruiti e analisi delle reti di connessione. Il risultato è un report che stabilisce con evidenze oggettive se il profilo analizzato corrisponde a un'identità reale, verificabile e coerente.
Questo servizio è essenziale per
aziende contattate da potenziali partner o investitori da verificare, per
professionisti che ricevono proposte sospette, per
HR che vogliono approfondire l'autenticità di un candidato, e per chiunque voglia
sapere davvero chi c'è dietro un profilo prima di rispondere, incontrare o condividere informazioni.
⚠️
ATTENZIONE: Analisi su fonti pubbliche e aperte
Questo servizio NON può:
- Accedere a dati privati o sezioni del profilo non visibili pubblicamente
- Violare i termini di servizio di LinkedIn o altre piattaforme
- Garantire identificazione nominativa in tutti i casi (profili molto recenti o costruiti professionalmente)
- Accedere ai messaggi privati scambiati sul profilo analizzato
- Fornire informazioni ottenute con metodi illeciti o attraverso accessi non autorizzati
Cosa facciamo realmente:
- Analisi autenticità profilo: segnali di profilo costruito vs identità reale verificabile
- Verifica foto profilo: reverse image search per identificare uso di foto rubate o generate da AI
- Verifica incrociata su fonti multiple: presenza coerente su altre piattaforme, siti, fonti pubbliche
- Analisi storia professionale: coerenza con fonti verificabili, aziende esistenti, ruoli plausibili
- Analisi rete di connessioni: pattern anomali, connessioni false, network costruito artificialmente
- Identificazione soggetto reale: quando possibile, attribuzione dell'identità reale dietro il profilo
- Analisi finalità: social engineering, spionaggio, truffa, recruitment fake, raccolta dati
- Report certificato: evidenze con marcatura temporale utilizzabili per denuncia o decisioni operative
✅ Il nostro valore: Un profilo LinkedIn non è una carta d'identità. L'analisi OSINT professionale fornisce in 3-5 giorni un quadro oggettivo su chi c'è davvero dietro quel profilo: se l'identità è reale, se la storia professionale regge alla verifica, se la rete di connessioni è autentica e quale potrebbe essere la finalità reale del contatto.
🔴 Scenari di rischio più frequenti su LinkedIn:
1) - Falsi recruiter che raccolgono dati personali e professionali sensibili
2) - Spie industriali che si avvicinano fingendo interesse professionale
3) - Truffatori con profili costruiti per truffe romantiche o di investimento
4) - Concorrenti che raccolgono intelligence aziendale tramite profili fake
5) - Social engineering per ottenere accesso a sistemi o informazioni riservate
Cosa analizziamo nel profilo e come
La nostra analisi copre
tutti gli elementi verificabili di un profilo professionale:
1) Verifica autenticità foto profilo
Tecniche utilizzate:
- Reverse image search: ricerca inversa su Google Images, TinEye, Yandex per identificare se la foto è stata rubata da un'altra persona reale
- Rilevamento AI-generated face: analisi con strumenti specializzati per identificare volti generati da intelligenza artificiale (GAN/Diffusion models)
- Analisi metadati immagine: quando disponibili, data di creazione, dispositivo, geolocalizzazione
- Confronto cross-platform: stessa foto presente su altri profili con nome diverso?
- Analisi artefatti visivi: anomalie tipiche dei volti AI (orecchini asimmetrici, sfondo incoerente, capelli anomali)
Cosa rivela:
- Foto rubata da persona reale: il profilo usa l'identità di qualcun altro
- Foto AI-generated: identità completamente inventata
- Foto autentica ma usata su profili multipli con nomi diversi: operazione coordinata di profili falsi
2) Analisi coerenza e storia professionale
- Verifica aziende dichiarate: esistenza, settore, dimensioni coerenti con il ruolo indicato
- Verifica date e sovrapposizioni: ruoli contemporanei impossibili, gap sospetti, progressione di carriera anomala
- Coerenza geografica: ruoli in paesi diversi senza spiegazione, sede aziendale e città del profilo non coincidenti
- Verifica su Wayback Machine: il profilo esiste da quando dichiara? O è stato creato recentemente con storia antidatata?
- Crosscheck con Registro Imprese: per soggetti italiani, verifica cariche effettive nelle aziende indicate
- Ricerca su siti aziendali storici: presenza nelle team page di ex datori di lavoro dichiarati
3) Analisi della rete di connessioni
- Dimensione e composizione rete: 500+ connessioni ma quasi tutte dello stesso paese o settore anomalo
- Profili delle connessioni: le connessioni principali sono a loro volta profili reali o costruiti?
- Pattern di connessione: tutte le connessioni aggiunte nello stesso periodo (acquistate)
- Endorsement e raccomandazioni: chi ha endorsato le competenze? I profili endorser sono reali?
- Interazioni pubbliche: commenti, like, post: sono coerenti con il profilo professionale dichiarato?
- Connessioni con altri profili sospetti: network di profili fake coordinati
4) Verifica presenza su altre piattaforme
- Ricerca cross-platform: stesso nome/foto su Twitter, Facebook, Instagram, GitHub, ResearchGate
- Coerenza delle informazioni: i dettagli professionali sono gli stessi su tutte le piattaforme o cambiano?
- Presenza su siti professionali: pubblicazioni, conferenze, citazioni in contesti verificabili
- Email aziendale dichiarata: il dominio dell'azienda esiste? La persona risulta associata a quel dominio?
- Profili accademici: per chi dichiara background universitario, presenza su Google Scholar, ResearchGate, pagine di ateneo
5) Analisi comportamentale e finalità
- Modalità di contatto: il messaggio ricevuto contiene pattern tipici di phishing, social engineering o truffa
- Tipo di proposta: offerta di lavoro, proposta di investimento, richiesta di informazioni aziendali, accesso a risorse
- Urgenza artificiale: pressione temporale, opportunità irripetibile, richiesta di riservatezza
- Correlazione con campagne note: il profilo o il messaggio corrisponde a pattern documentati di truffe o spionaggio
- Analisi del contenuto pubblicato: post, articoli, commenti: sono originali o copiati da altri profili?
6) Identificazione soggetto reale (quando possibile)
- OSINT su elementi disponibili: email, telefono, sito web eventualmente indicati
- Correlazione tra piattaforme: username ricorrenti, dettagli che emergono in più contesti
- Analisi geolocalizzazione: indizi sulla posizione reale del soggetto
- Database leak: email o altri dati associati al profilo presenti in data breach
- Confronto con profili noti: il soggetto è già noto nelle banche dati di scammer o attori malevoli?
Il nostro processo di analisi
FASE 1: Acquisizione e prima valutazione (Giorno 1)
- Acquisizione URL profilo in modo certificato con marcatura temporale
- Prima valutazione visiva: segnali macroscopici di profilo costruito
- Reverse image search immediata sulla foto profilo
- Verifica data creazione profilo e attività recente
- Contesto del contatto: come è avvenuto, cosa ha proposto, perché è sospetto
FASE 2: Verifica storia professionale e aziendale (Giorni 1-2)
- Verifica esistenza di tutte le aziende dichiarate
- Crosscheck date e ruoli con fonti pubbliche disponibili
- Ricerca presenza su siti aziendali storici tramite Wayback Machine
- Verifica cariche societarie al Registro Imprese per soggetti italiani
- Analisi coerenza geografica e temporale del percorso dichiarato
FASE 3: Analisi rete connessioni e presence digitale (Giorni 2-3)
- Analisi struttura e composizione della rete di connessioni
- Verifica autenticità principali connessioni e endorser
- Ricerca cross-platform su tutte le piattaforme principali
- Analisi contenuti pubblicati: originalità, coerenza, finalità
- Ricerca in database leak per email o altri identificatori
FASE 4: Analisi finalità e correlazione (Giorni 3-5)
- Valutazione tipo di approccio e messaggio ricevuto
- Correlazione con campagne documentate di social engineering o truffa
- Ricerca in database di profili segnalati come fake o malevoli
- Identificazione soggetto reale (se possibile)
- Valutazione complessiva rischio e finalità probabile
FASE 5: Report e raccomandazioni (Giorni 4-5)
- Verdetto autenticità: Profilo verificato come reale / Incongruenze rilevanti / Profilo costruito / Identità falsa
- Risk score 0-100: livello di rischio del contatto
- Finalità probabile: social engineering, truffa, spionaggio, recruitment fake, raccolta dati
- Raccomandazione operativa: rispondere / non rispondere / bloccare / denunciare
Cosa ricevi dal nostro servizio
1) Report OSINT profilo completo
- Executive Summary: verdetto autenticità, risk score, raccomandazione immediata
- Analisi foto profilo: esito reverse search e rilevamento AI, con evidenze
- Verifica storia professionale: confronto dichiarato vs verificato, incongruenze
- Analisi rete connessioni: pattern anomali identificati
- Presenza cross-platform: risultati verifica su tutte le piattaforme analizzate
- Analisi finalità: valutazione tipo di minaccia e obiettivo probabile
- Identità reale: se identificabile, chi si nasconde dietro il profilo
- Fonti e evidenze: elenco completo con screenshot certificati
2) Certificazione forense evidenze
- Screenshot certificati: marcatura temporale qualificata su ogni fonte
- Acquisizione forense profilo: snapshot completo del profilo analizzato
- Hash documenti: impronta digitale per ogni file acquisito
- Utilizzabilità legale: prove spendibili per denuncia a Polizia Postale
3) Raccomandazioni operative
- Come rispondere (o non rispondere) al contatto ricevuto
- Informazioni da non condividere: cosa il soggetto sta cercando di ottenere
- Segnalazione a LinkedIn: procedura guidata per rimozione profilo fake
- Denuncia: se appropriato, supporto per denuncia a Polizia Postale o FBI IC3
Casi reali investigazione profili LinkedIn
Caso 1: Finto recruiter raccoglieva dati aziendali sensibili
Cliente: Manager di una PMI del settore farmaceutico
Situazione: Contatto da "Senior Talent Acquisition Manager" di una multinazionale americana, proposta di posizione molto attraente, richiesta di CV dettagliato con progetti in corso e clienti principali
Sospetto: Nessuna ricerca aperta su LinkedIn della presunta azienda, tono troppo generico nonostante il profilo dettagliato del manager
Emerso dall'analisi: Foto profilo generata da AI (rilevamento positivo su 3 tool diversi), azienda dichiarata esistente ma senza alcun ufficio italiano né attività di recruiting documentata, profilo creato 6 settimane prima con storia professionale di 15 anni costruita in quel lasso di tempo, rete di connessioni con pattern di acquisto massivo
Finalità identificata: Raccolta intelligence su pipeline commerciale e clienti aziendali tramite il CV richiesto
Risultato: Manager non ha risposto, profilo segnalato a LinkedIn e rimosso in 48 ore, nessun dato condiviso
Caso 2: Falso investitore per truffa di investimento
Cliente: Imprenditore contattato da presunto partner di un family office londinese
Situazione: Profilo molto curato, 800+ connessioni, foto professionale in giacca, storia in private equity, proposta di co-investimento in startup italiana con opportunità "time sensitive"
Sospetto: Non riusciva a trovare nessuna traccia pubblica dell'investitore nonostante il profilo dettagliato
Emerso dall'analisi: Foto rubata da un vero professionista finanziario britannico, nome leggermente modificato, il family office citato esiste ma non ha mai avuto questo partner, email fornita su dominio registrato 3 settimane prima, profilo presente in database internazionale di scammer finanziari con nome diverso
Finalità identificata: Truffa di investimento (advance fee fraud), avrebbe richiesto "due diligence fee" o piccolo investimento iniziale prima di sparire
Risultato: Imprenditore non ha proceduto, denuncia a Polizia Postale con report forense, segnalazione a Action Fraud UK
Caso 3: Competitor raccoglieva intelligence tramite profilo fake
Cliente: CTO di una startup tecnologica
Situazione: Richiesta di connessione da "sviluppatore senior" con background simile, seguita da domande tecniche sempre più specifiche sull'architettura del prodotto durante conversazioni apparentemente casuali
Sospetto: Domande troppo mirate, interesse specifico per dettagli implementativi non pubblici
Emerso dall'analisi: Foto di persona reale ma nome diverso (persona reale identificata come sviluppatore di un competitor), azienda dichiarata nel profilo è una società schermo registrata 4 mesi prima, connessioni comuni includono altri dipendenti della startup contattati in precedenza, pattern di domande tecniche identico riportato da un altro dipendente
Finalità identificata: Spionaggio industriale sistematico da parte di competitor per raccogliere dettagli tecnici sull'architettura del prodotto
Risultato: CTO ha interrotto il contatto, azienda ha fatto audit delle informazioni condivise dai dipendenti, esposto formale e valutazione azione legale per concorrenza sleale
Caso 4: Profilo ghost per truffa romantica professionale
Cliente: Dirigente d'azienda, contatto ricevuto da "consulente finanziaria" con approccio inizialmente professionale poi evolutosi
Situazione: Profilo molto curato, foto attraente, storia professionale in finanza internazionale, conversazione iniziata su tema professionale poi diventata personale nel corso di settimane
Sospetto: Interesse molto personale crescente, richieste di comunicare su WhatsApp, mai disponibile per videocall
Emerso dall'analisi: Foto rubata da modella con profilo Instagram pubblico in un paese diverso, nessuna presenza verificabile in nessuna fonte pubblica con quel nome, profilo creato 4 mesi prima, stessa foto usata su tre profili LinkedIn con nomi diversi in paesi diversi, pattern di comportamento identico a truffe romantiche documentate
Finalità identificata: Romance scam con target professionale su LinkedIn, avrebbe evoluto verso richiesta di denaro (investimento, emergenza, trasferimento)
Risultato: Dirigente ha interrotto ogni contatto, nessun danno economico, profili segnalati e rimossi da LinkedIn
Caso 5: Finto headhunter per esfiltrare lista clienti
Cliente: Key account manager in azienda B2B
Situazione: Contatto da headhunter con proposta lavorativa molto specifica e generosa, nel processo "colloquio" chiedeva di illustrare il portafoglio clienti gestito e la metodologia commerciale
Sospetto: Offerta economica irrealistica, domande troppo focalizzate su clienti e processi invece che sulle competenze
Emerso dall'analisi: Profilo dello headhunter creato 8 settimane prima, azienda di recruiting dichiarata registrata da 3 mesi con sito web template privo di contenuti reali, foto profilo AI-generated, email su dominio registrato la settimana prima, nessuna presence verificabile in alcuna fonte pubblica
Finalità identificata: Raccolta lista clienti e metodologie commerciali per conto di competitor tramite finto processo di selezione
Risultato: Manager non ha fornito informazioni riservate, alert interno all'azienda, tutti i dipendenti informati del tentativo, profilo segnalato
Come riconoscere un profilo sospetto: segnali di allerta
Segnali visibili a occhio nudo:
- Foto profilo troppo perfetta o con sfondo uniformemente sfumato (tipico delle AI)
- Storia professionale con salti di carriera anomali o ruoli di alto livello raggiunti troppo rapidamente
- Profilo creato di recente ma con storia professionale lunga e dettagliata
- Nessuna attività pubblica: zero post, zero commenti, zero articoli su un profilo con anni di storia
- Connessioni con profili tutti dello stesso paese straniero in settori non correlati
- Nessuna raccomandazione scritta nonostante anni di carriera dichiarata
Segnali nel comportamento di contatto:
- Proposta molto attraente (lavoro, investimento, collaborazione) arrivata senza contesto
- Richiesta di comunicare fuori da LinkedIn (WhatsApp, email personale) molto precoce
- Domande molto specifiche su clienti, tecnologie, processi interni
- Impossibilità a fare videocall o a incontrarsi di persona
- Urgenza artificiale o opportunità "irripetibile"
- Richiesta di mantenere riservatezza sul contatto
Domande frequenti (FAQ)
Quanto tempo richiede l'analisi?
Report standard: 3-5 giorni lavorativi. Per urgenze (contatto in corso, informazioni già condivise): fast-track in 24-48h su elementi prioritari.
Analizzate solo profili LinkedIn o anche altri social professionali?
Analizziamo tutti i profili professionali: LinkedIn, Xing, Viadeo, GitHub professionale, ResearchGate, Academia.edu, profili su piattaforme di freelancing (Upwork, Toptal). L'analisi cross-platform è parte integrante del servizio.
Se il profilo viene rimosso durante l'analisi, potete comunque procedere?
Sì. La prima operazione è sempre l'acquisizione forense del profilo, quindi disponiamo di tutto il materiale necessario anche se il profilo dovesse essere rimosso nel corso dell'analisi.
Posso usare il report per una denuncia?
Sì. Le evidenze sono certificate con marcatura temporale qualificata e catena di custodia documentata, utilizzabili per denuncia alla Polizia Postale.
L'analisi funziona anche per profili in lingue straniere?
Sì, analizziamo profili in qualsiasi lingua. La verifica tecnica (foto, struttura, connessioni, presenza cross-platform) è indipendente dalla lingua.
Quanto costa il servizio?
Dipende dalla profondità dell'analisi richiesta e dalla complessità del profilo da analizzare. Contattaci per un preventivo personalizzato.
Collaborate con le aziende per formare i dipendenti a riconoscere profili falsi?
Sì, offriamo sessioni di formazione aziendale su riconoscimento di social engineering su LinkedIn e altre piattaforme professionali, con esempi reali e simulazioni.
Contattaci per l'analisi di un profilo sospetto
Se hai ricevuto un
contatto sospetto su LinkedIn o un'altra piattaforma professionale, se vuoi
verificare l'autenticità di un profilo prima di rispondere o condividere informazioni, o se sospetti di essere stato avvicinato con finalità di social engineering o truffa, possiamo fornirti un'analisi OSINT completa e certificata.
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- Valutazione preliminare gratuita sul profilo segnalato
- Preventivo personalizzato con tempi di consegna
- Indicazioni immediate su cosa non fare nell'attesa dell'analisi completa
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Inviaci il link al profilo e il contesto del contatto ricevuto
Ti diremo in poche ore se ci sono segnali evidenti di rischio e come procedere.
⚠️
Non condividere informazioni in attesa dell'analisi: Se il contatto è ancora in corso, evita di fornire qualsiasi informazione professionale, personale o aziendale fino a quando non avrai chiarezza su chi hai davvero di fronte.
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Sapevi che: LinkedIn rimuove ogni anno oltre 60 milioni di profili falsi, pari a circa il 10% di tutti i profili esistenti. La maggior parte viene rimossa prima che l'utente medio possa accorgersene, ma quelli costruiti con cura per operazioni mirate restano attivi anche per mesi.
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Per le aziende: Offriamo servizi di monitoraggio continuativo per identificare profili fake che citano la vostra azienda o si presentano come vostri dipendenti, e sessioni di formazione per insegnare ai collaboratori a riconoscere i segnali di social engineering professionale.