Monitoraggio reputazione online

Analisi OSINT professionale su candidati, collaboratori e consulenti prima di affidare ruoli sensibili. Verifica storia professionale, reputazione, precedenti e coerenza del curriculum dichiarato

⚡ Prima di proseguire nella lettura

Stai per affidare un ruolo chiave a qualcuno basandoti sul suo curriculum e su un colloquio? Il 78% dei candidati mente su almeno un elemento del proprio CV. E quasi nessuno lo verifica.

La selezione del personale si basa quasi interamente su quello che il candidato sceglie di raccontare: un curriculum curato, referenze selezionate e risposte preparate per il colloquio. Il problema è che i dati dichiarati raramente vengono verificati in modo sistematico, e le conseguenze di un errore su un ruolo apicale o su una posizione con accesso a dati sensibili possono essere devastanti. Un direttore finanziario con precedenti per appropriazione indebita mai dichiarati, un responsabile IT con certificazioni false, un consulente esterno con una storia professionale che non regge a una verifica di base: sono situazioni che si scoprono quasi sempre troppo tardi, dopo il danno.

📌 Lo sapevi? Secondo le ricerche internazionali sulla veridicità dei curriculum, il 78% dei candidati include almeno un'informazione non accurata, il 34% mente sulla durata o sul ruolo ricoperto nelle esperienze precedenti, e il 26% dichiara titoli di studio non corrispondenti alla realtà. Un background check OSINT professionale consente di verificare in modo forense la coerenza tra quanto dichiarato e quanto emerge da fonti pubbliche: storia lavorativa, titoli di studio, reputazione online, presenza digitale, precedenti pubblicamente tracciabili e comportamenti documentati in community professionali.

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Il background check professionale è la verifica strutturata di un soggetto prima di affidargli un ruolo, un incarico o l'accesso a risorse sensibili. Non è un atto di sfiducia verso il candidato: è una tutela elementare per l'organizzazione, esattamente come una due diligence lo è prima di firmare un contratto commerciale. Il nostro studio offre un servizio specializzato di background check OSINT su persone fisiche, combinando verifica storia professionale, analisi reputazione online, controllo precedenti pubblici, coerenza documentale e analisi presenza digitale. Il risultato è un report verificato che integra e corrobora ciò che il candidato ha dichiarato con ciò che emerge oggettivamente da fonti aperte. Questo servizio è essenziale per aziende che selezionano figure apicali o con accesso a dati sensibili, per studi professionali che valutano nuovi soci o collaboratori, per investitori che analizzano i fondatori di un'azienda target, e per qualsiasi organizzazione che voglia ridurre il rischio di una scelta sbagliata su un ruolo critico.
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ATTENZIONE: Verifica legale su fonti pubbliche

Questo servizio NON può:

  • Accedere al casellario giudiziale (riservato all'interessato o all'autorità)
  • Verificare dati bancari, fiscali o reddituali privati
  • Sostituire le verifiche formali richieste dalla normativa sul lavoro
  • Accedere a procedimenti penali non ancora diventati pubblici
  • Essere condotto senza adeguata base giuridica nel rispetto del GDPR

Cosa facciamo realmente:

  • Verifica storia professionale: coerenza CV con fonti pubbliche, durata e ruoli effettivi
  • Verifica titoli e certificazioni: autenticità titoli di studio e credenziali dichiarate
  • Reputazione online: menzioni, articoli, post pubblici, dichiarazioni, comportamenti documentati
  • Presenza social e digitale: analisi profili pubblici, coerenza, segnali di rischio
  • Precedenti pubblicamente tracciabili: procedimenti civili noti, sentenze pubbliche, segnalazioni
  • Verifica referenze dichiarate: esistenza e ruolo dei referenti indicati
  • Analisi cariche societarie: ruoli in altre aziende, conflitti di interesse, società fallite
  • Report certificato: documento con marcatura temporale utilizzabile a supporto delle decisioni

Il nostro valore: Il background check OSINT non sostituisce il colloquio né il giudizio umano, ma elimina le zone d'ombra su ciò che è verificabile oggettivamente. Sapere prima che un candidato ha ricoperto ruoli diversi da quelli dichiarati, che le sue referenze non reggono, o che ha una storia pubblica problematica vale molto più del costo dell'analisi.

🔴 Rischi di una selezione senza verifica preventiva:

1) - Accesso a dati sensibili da parte di soggetti con precedenti non dichiarati 2) - Danno reputazionale per comportamenti pubblici del collaboratore 3) - Conflitti di interesse non rilevati (cariche in società concorrenti) 4) - Competenze e titoli dichiarati ma non posseduti realmente 5) - Costi di un licenziamento per giusta causa dopo la scoperta tardiva

Cosa verifichiamo nel background check OSINT

La nostra analisi copre tutti gli elementi verificabili da fonti aperte:

1) Verifica storia professionale

Cosa confrontiamo con il CV dichiarato:
  • LinkedIn e profili professionali pubblici: date, ruoli, aziende, coerenza con dichiarato
  • Registro Imprese: cariche societarie ricoperte, attività come titolare o socio
  • Comunicati stampa e articoli: menzioni in contesti professionali con ruolo indicato
  • Siti aziendali storici: presenza nei team page di ex datori di lavoro (Wayback Machine)
  • Pubblicazioni e contributi professionali: articoli, interventi, white paper
  • Coerenza temporale: sovrapposizioni di ruoli, gap non dichiarati, salti di carriera anomali
Red flag identificabili:
  • Ruolo dichiarato non corrispondente a quello risultante da fonti pubbliche
  • Durata del rapporto significativamente diversa da quanto indicato
  • Aziende dichiarate che non risultano mai esistite o chiuse prima del periodo indicato
  • Gap temporali rilevanti non giustificati

2) Verifica titoli di studio e certificazioni

  • Titoli universitari: verifica istituto dichiarato, esistenza del corso indicato, anni coerenti
  • Master e specializzazioni: istituto erogante accreditato, verifica programma
  • Certificazioni professionali: verifica ente certificatore, validità, numero certificato (ove pubblico)
  • Ordini professionali: iscrizione ad albi o ordini dichiarati (medici, avvocati, ingegneri, ecc.)
  • Pubblicazioni scientifiche: verifica su database accademici pubblici

3) Reputazione online e presenza digitale

Cosa analizziamo:
  • Motori di ricerca: prime 5 pagine per nome completo e varianti
  • Articoli e notizie: copertura giornalistica, menzioni in contesti negativi
  • Social media pubblici: comportamenti, dichiarazioni, contenuti pubblicati
  • Forum e community professionali: reputazione nel settore di riferimento
  • Glassdoor / LinkedIn: come viene descritto da ex colleghi in contesti pubblici
  • Siti di denuncia e segnalazione: menzioni in contesti problematici
Elementi di particolare attenzione:
  • Dichiarazioni pubbliche incompatibili con i valori aziendali
  • Comportamenti online documentati che possano creare rischi reputazionali
  • Contenuti pubblicati che rivelino conflitti di interesse non dichiarati
  • Profili social con informazioni contraddittorie rispetto al CV

4) Cariche societarie e conflitti di interesse

  • Registro Imprese: tutte le cariche attuali e storiche come amministratore, socio, liquidatore
  • Società concorrenti: cariche in aziende in competizione diretta
  • Società fallite: coinvolgimento in procedure concorsuali come organo gestionale
  • Attività in proprio: partite IVA, ditte individuali non dichiarate
  • Conflitti di interesse: rapporti con fornitori o clienti attuali dell'azienda

5) Precedenti pubblicamente tracciabili

  • Sentenze pubbliche: banche dati giurisprudenziali accessibili
  • Procedimenti civili noti: cause come parte in contesti professionali rilevanti
  • Segnalazioni da autorità di vigilanza: provvedimenti Consob, Bankitalia, AGCM, Ordini professionali
  • Notizie di cronaca: coinvolgimento in vicende giudiziarie o di pubblica rilevanza
  • Protesti: informazioni pubblicamente disponibili

6) Verifica referenze dichiarate

  • Esistenza e ruolo dei referenti indicati: verifica che le persone citate esistano e abbiano ricoperto il ruolo indicato
  • Coerenza con il periodo dichiarato: il referente era effettivamente in quella posizione nel periodo indicato
  • Reputazione dei referenti stessi: un referente con problemi è un segnale, non una garanzia
  • Referenze "impossibili": personaggi pubblici o figure di alto profilo usate in modo opportunistico

Il nostro processo di analisi

FASE 1: Raccolta informazioni (Giorno 1)

  • Acquisizione CV e documentazione fornita dal candidato
  • Definizione ruolo e aree di rischio prioritarie (accesso dati, gestione fondi, rappresentanza esterna)
  • Identificazione elementi critici da verificare in base al contesto
  • Verifica base giuridica per conduzione dell'analisi (consenso del candidato o legittimo interesse documentato)

FASE 2: Verifica documenti dichiarati (Giorni 1-2)

  • Confronto sistematico CV con fonti pubbliche disponibili
  • Verifica titoli di studio e certificazioni
  • Controllo iscrizioni ad albi o ordini professionali dichiarati
  • Analisi cariche societarie al Registro Imprese

FASE 3: Analisi reputazione e presenza digitale (Giorni 2-4)

  • Scansione sistematica motori di ricerca per nome completo e varianti
  • Analisi profili social pubblici e comportamenti online
  • Verifica presenza in forum, community e contesti professionali
  • Ricerca notizie e articoli con menzione del soggetto
  • Analisi precedenti pubblicamente tracciabili

FASE 4: Verifica referenze e coerenza complessiva (Giorni 3-5)

  • Verifica esistenza e ruolo dei referenti indicati
  • Confronto incrociato tra tutte le informazioni raccolte
  • Identificazione incongruenze e aree di approfondimento
  • Valutazione complessiva coerenza profilo dichiarato

FASE 5: Report e risk scoring (Giorni 5-7)

Risk Score candidato:
  • Score 0-100 basato su:
    • Coerenza storia professionale dichiarata (35% peso)
    • Assenza di precedenti o segnalazioni rilevanti (25%)
    • Reputazione online (20%)
    • Assenza conflitti di interesse (20%)
  • Classificazione: Profilo verificato / Alcune incongruenze / Incongruenze rilevanti / Profilo non verificabile
  • Raccomandazione operativa: procedere / approfondire specifici elementi / non procedere

Cosa ricevi dal nostro servizio

1) Report Background Check completo

  • Executive Summary: sintesi con risk score e raccomandazione operativa
  • Verifica storia professionale: confronto puntuale CV vs fonti con evidenze
  • Verifica titoli e certificazioni: esito per ciascun elemento dichiarato
  • Analisi reputazione online: sintesi menzioni con sentiment e fonti
  • Cariche societarie: elenco completo ruoli attuali e storici
  • Precedenti pubblici: tutto quanto emerso da fonti accessibili
  • Verifica referenze: esito per ciascun referente indicato
  • Incongruenze identificate: elenco con evidenze e livello di gravità
  • Fonti utilizzate: elenco completo con screenshot certificati

2) Certificazione forense evidenze

  • Screenshot certificati: marcatura temporale qualificata su ogni fonte consultata
  • Hash documenti: impronta digitale per ogni file acquisito
  • Catena di custodia: documentazione completa del processo di analisi

3) Briefing post-report

  • Call di presentazione risultati: illustrazione degli elementi più rilevanti
  • Domande da porre al candidato: lista di elementi da approfondire nel colloquio finale
  • Raccomandazioni contrattuali: clausole specifiche suggerite in base ai rischi emersi

Casi reali background check

Caso 1: Direttore finanziario con storia professionale costruita

Cliente: PMI del settore costruzioni, selezione CFO esterno Dichiarato dal candidato: 12 anni come CFO in tre aziende del settore, MBA in università statunitense, referenza da ex CEO di azienda quotata Emerso dall'analisi: In due delle tre aziende dichiarate risultava come consulente e non come CFO, il titolo MBA appartiene a un istituto non accreditato, il referente citato è deceduto due anni prima e non poteva aver fornito la referenza indicata Incongruenza aggiuntiva: Risultava amministratore di una srl in liquidazione con debiti verso l'erario mai dichiarata Risultato: Candidatura rigettata prima del colloquio finale, evitato accesso alle finanze aziendali da parte di soggetto con storia non verificabile

Caso 2: Responsabile IT con certificazioni false

Cliente: Studio associato, selezione responsabile infrastruttura IT e gestione dati clienti Dichiarato dal candidato: Certificazioni CISSP, CISM e ISO 27001 Lead Auditor, esperienza in tre aziende del settore Emerso dall'analisi: Nessuna delle tre certificazioni risultava attiva nei registri pubblici degli enti certificatori, una delle aziende indicate era stata chiusa per mancato deposito bilanci prima del periodo dichiarato, presenza di recensioni negative su forum IT italiani con nickname riconducibile al soggetto Risultato: Candidatura rigettata, studio ha evitato di affidare dati sensibili dei propri clienti a soggetto con credenziali non veritiere

Caso 3: Partner commerciale con conflitto di interesse non dichiarato

Cliente: Azienda tech, selezione responsabile acquisti Dichiarato dal candidato: Nessuna attività esterna, nessun rapporto con fornitori del settore Emerso dall'analisi: Risultava socio al 40% in una srl che era già fornitrice dell'azienda cliente, cognome della moglie presente come titolare di una seconda azienda fornitrice, profilo LinkedIn con connessioni a primo grado con tre dei principali vendor dell'azienda Risultato: Candidatura sospesa, confronto con il candidato, ammissione dei rapporti, decisione di non procedere con l'assunzione per incompatibilità

Caso 4: Consulente con precedenti pubblici nel settore finanziario

Cliente: Family office, selezione consulente per gestione patrimoni Dichiarato dal candidato: Carriera lineare, nessun procedimento, iscrizione regolare all'albo Emerso dall'analisi: Procedimento disciplinare da parte dell'organismo di vigilanza concluso con sanzione pubblica nel 2019 (presente nei provvedimenti Consob accessibili online), articolo di stampa economica specializzata su vicenda mai dichiarata, iscrizione all'albo sospesa per sei mesi nello stesso periodo Risultato: Family office ha rigettato la candidatura e segnalato la vicenda al proprio consulente legale per valutare implicazioni normative della mancata disclosure

Caso 5: Fondatore startup con storia imprenditoriale omessa

Cliente: Fondo di venture capital, valutazione investimento in startup early stage Dichiarato dal fondatore: Prima esperienza imprenditoriale, background accademico solido, team di fondatori coeso Emerso dall'analisi: Due startup precedenti dello stesso fondatore chiuse con perdite significative e cause civili pendenti con ex co-fondatori, tesi di laurea dichiarata non rintracciabile negli archivi dell'università indicata, un co-fondatore con precedenti pubblici in un procedimento per concorrenza sleale Risultato: Investimento sospeso, due diligence approfondita richiesta, fondatore ha ammesso le esperienze precedenti che aveva omesso consapevolmente, fondo ha deciso di non procedere

Per quali ruoli è essenziale il background check

Alta priorità (verifica sempre raccomandata):

  • Figure apicali: CEO, CFO, CTO, direttori generali
  • Ruoli con accesso a dati sensibili: clienti, pazienti, dati finanziari
  • Responsabili acquisti e gestione fornitori con budget rilevante
  • Soci e co-fondatori in nuove iniziative imprenditoriali
  • Professionisti in settori regolamentati: finanza, sanità, legale
  • Consulenti con accesso continuativo a informazioni riservate

Priorità media (verifica fortemente consigliata):

  • Middle management con responsabilità su team o budget
  • Responsabili HR con accesso ai dati di tutti i dipendenti
  • Figure commerciali con accesso al portafoglio clienti
  • Collaboratori esterni con accesso ai sistemi informativi aziendali

Domande frequenti (FAQ)

Il background check è legale senza dirlo al candidato? È una questione che richiede attenzione. In generale, l'analisi di informazioni pubblicamente disponibili su un candidato è lecita se fondata su legittimo interesse del datore di lavoro e proporzionata al ruolo. Per maggiore tutela, molte aziende inseriscono il consenso esplicito al background check nel processo di selezione. Vi forniamo indicazioni sulla base giuridica più appropriata per il vostro contesto. Quanto tempo richiede l'analisi? Report standard su singolo soggetto: 5-7 giorni lavorativi. Per urgenze documentate è possibile un fast-track in 48-72h su elementi prioritari. Analizzate anche candidati esteri? Sì, con le specificità di ciascun paese. La copertura è molto ampia per soggetti europei. Per altri paesi dipende dalla disponibilità di fonti aperte nel paese di riferimento. Collaborate con le agenzie di selezione? Sì, offriamo il servizio in white label per agenzie di selezione e società di head hunting che vogliono integrare la verifica OSINT nel proprio processo. Il report può essere usato per giustificare una decisione di non assunzione? Il report documenta con evidenze certificate ciò che emerge da fonti pubbliche. È uno strumento a supporto della decisione, non una condanna. La decisione finale rimane sempre in capo all'azienda, che dovrà agire nel rispetto della normativa sul lavoro. Quanto costa il servizio? Dipende dalla profondità dell'analisi, dal numero di soggetti da verificare e dalla presenza di elementi esteri. Contattaci per un preventivo personalizzato.

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Se stai valutando l'inserimento di una figura chiave nella tua organizzazione e vuoi sapere davvero con chi hai a che fare prima di procedere, possiamo fornirti un'analisi OSINT completa e certificata. 📩 Contattaci qui per un preventivo Riceverai:
  • Valutazione preliminare gratuita su fattibilità e scope dell'analisi
  • Preventivo personalizzato con tempi di consegna
  • Indicazione degli elementi prioritari da verificare per il ruolo specifico
👉 Raccontaci il ruolo e il contesto Ti diremo cosa possiamo verificare e con quale livello di approfondimento. ⚠️ Non aspettare i problemi: Un background check richiesto dopo l'assunzione non serve a prevenire, serve solo a documentare un errore già fatto. Verificare prima è sempre meno costoso che gestire le conseguenze dopo. 💡 Sapevi che: Il costo medio di un inserimento sbagliato su una figura apicale, considerando selezione, formazione, danni prodotti e costo del sostituto, supera spesso i 100.000 euro. Un background check OSINT completo costa una frazione minima di quella cifra. 🎯 Per agenzie di selezione e head hunter: Offriamo il servizio in white label integrabile nel vostro processo. Aggiungere una verifica OSINT certificata al vostro deliverable rafforza la vostra proposta di valore e riduce il rischio di collocazioni problematiche.